WORLDWIDE EPC SOLUTIONS FOR OIL & GAS SINCE 1962

Storia

57 anni di successi da Busseto verso il resto del mondo

Le principali tappe storiche

Dal 1962 ad oggi
  • 1962

    L'inizio di una grande storia

    È il 1962, l'Italia è in pieno boom economico e sulla scia della grande ricostruzione, iniziata nell'immediato dopoguerra, è tutta un cantiere. Il mercato dell'Oil&Gas si sta sviluppando rapidamente sotto l'egida di Agip ma ancora nessun privato ha deciso di avventurarsi nella creazione di un impresa capace di rispondere alle esigenze di questo settore. Gian Pietro Riccardi, alle spalle un diploma in Ragioneria e diverse collaborazioni con molte imprese, durante dei lavori su un metanodotto nel torinese ha quell'intuizione che in breve tempo sarà battezzata SICIM.

    Insieme alla moglie Carla e al fratello Luigi, con cui condividerà obiettivi e successi, costruisce da zero una nuova realtà, efficace, puntuale, competitiva e interamente dedicata alla posa di condotte. Con l'obiettivo di diventare protagonista, in Europa e ancor più in Italia, di un capitolo che nel privato è ancora tutto da scrivere la famiglia Riccardi pone le basi per la propria affermazione nello spirito di intraprendenza, nella determinazione e nell'efficienza mettendo al centro del successo i suoi uomini e quindi i loro ideali e principi.

  • 1964

    I grandi cantieri nell'Italia degli anni Sessanta e Settanta

    È nella patria di Giuseppe Verdi che inizia l'avventura di SICIM: insieme ai suoi primi dieci dipendenti si dedica all'esecuzione delle opere civili indispensabili alla messa in opera delle condotte. Un anno dopo la sua fondazione ha già all'attivo alcuni lavori commissionati da Snam, la Società Nazionale Metanodotti nata nel '41 dall'Agip per la costruzione e l'esercizio dei metanodotti, la distribuzione e la vendita di gas. Dalla prima commessa all'affermazione di SICIM quale interlocutore privilegiato di Snam il passo è breve.

    Dalla fine degli anni Sessanta lo sviluppo è esponenziale per numero di cantieri, lunghezza e difficoltà delle tratte e dimensione dei tubi.

  • 1978

    La consacrazione degli anni '70

    Dopo essersi fatta conoscere in tutta Italia, ed essere tra le prime aziende a livello europeo a vantare una specializzazione nel delicato e complesso procedimento della saldatura, negli anni settanta SICIM raggiunge la consacrazione grazie alle numerose commesse di cui viene incaricata che la portano a lavorare su tutto lo Stivale.

    Anni importanti che permettono a SICIM di accrescere il suo know how e di raggiungere i migliori standard qualitativi del mercato. Partendo da capra e paranco, passando per fuoristrada ed escavatori sino ad arrivare alle più moderne tecnologie.

  • 1980

    L'Algerino: il primo 48" di SICIM

    Soprannominato con un certo affetto algerino, il primo, indimenticato, 48" è il metanodotto d'importazione di gas che giunge in Italia dalla Sicilia per proseguire fino a Bologna. Il diametro del 48" è una "rivoluzione" in un Paese che pur avendo una rete molto sviluppata, per la natura del suo territorio e le sue esigenze ha, fino a quel momento, conosciuto al massimo dei 36". Ma, soprattutto, impone un salto di qualità, a livello tecnico e operativo, che SICIM compie senza esitazioni, dimostrando ancora una volta il proprio carattere intraprendente e determinato.

  • 1982

    I cantieri oltre confine

    Grazie all'importante ruolo che si trova a ricoprire, SICIM viene incaricata di seguire i primi lavori fuori dal confine nazionale. Nel 1982 in Algeria, dove è chiamata ad affrontare la complessa costruzione di 60 km di impianto che porteranno all'avviamento di sei oleodotti.

    Nel 1985 la sfida della Colombia, con il progetto affidato all'azienda da Mannesman che porta Riccardi e i suoi uomini ad affrontare uno dei progetti più complessi di quel periodo. 86 km di tracciato che implica l'attraversamento delle Ande. Insieme agli uomini e alle idee arrivano in sud America direttamente dall'Italia anche le macchine. Sotto la direzione di Riccardi, lavorando senza sosta insieme alla popolazione locale e utilizzando gli elicotteri per l'allineamento dei tubi così da far fronte ai rilievi montuosi SICIM completa l'impresa dimostrando la propria competenza anche a migliaia di chilometri dall'Italia.

  • 1982

    Apertura sede in

    Algeria

    Bandiera Algeria
  • 1984
    Bandiera Colombia

    Apertura sede in

    Colombia

  • 1987

    Emergenza Valtellina

    Tra il 18 e il 19 luglio del 1987 il fiume Adda, alimentato per giorni da piogge, rompe gli argini provocando centinaia di frane. Dieci giorni più tardi, il 28 luglio, quaranta milioni di metri cubi di materiale precipitano dal monte Zandila cancellando i Paesi di Sant'Antonio Morignone e Aquilone e con loro molte vite. I detriti dell'immensa frana, alti 50 metri, sbarrano il flusso dell'Adda creando un lago che minaccia la città di Sondrio e molti altri Paesi accolti dalla valle sottostante. Le piogge non cessano e le acque del lago che si è formato salgono alla velocità di 2 cm l'ora. Ci sono 60 giorni per scongiurare un'altra tragedia. SICIM e Snam progetti lavorano senza sosta per approntare le condotte di emergenza per far defluire l'acqua del lago. Sono da superare 250 metri di dislivello di terreno fangoso e a rischio smottamento, si mobilitano gli elicotteri dell'esercito per l'allineamento delle condotte e dopo 10 giorni dall'inizio dei lavori, le pompe sono messe all'opera. Le piogge non danno tregua e i tempi per gestire l'emergenza si accorciano.

    Dopo cinque settimane, il 20 settembre, il pericolo è scongiurato. Un drammatico episodio in cui la prontezza, la lucidità e la capacità organizzativa di SICIM, insieme al coraggio dei suoi uomini, è messa in evidenza.

  • 1993

    Apertura sede in

    Svizzera

    Bandiera Svizzera
  • 1996
    Bandiera Spagna

    Apertura sede in

    Spagna

  • 1997

    La Svizzera e le nuove politiche ambientali

    La Svizzera è il primo luogo in cui SICIM entra in contatto con una cultura di rispetto del territorio e dell'ambiente che ancora non aveva incontrato. Cultura che diventerà a breve atteggiamento condiviso in tutto il mondo e tradotto in prassi normativa.

    La pianificazione del lavoro in questo territorio avviene fianco a fianco con esperti di flora e fauna. È questo il tempo in cui matura una politica interna ancora più stringente di tutela dell'ambiente, dall'emissione dei fumi allo smaltimento dei rifiuti, all'avanguardia.

  • 1998

    La sfida del Gries

    5 anni di lavoro, 700 uomini impiegati, oltre 50 km di condotte sostituite, passando da un diametro di 34" al 48" attuale, all'interno delle gallerie Oberstein e Grimsel. È questa la sintesi della sfida Svizzera del Gries. Uno dei progetti più impegnativi per la società che si trova ad operare su un impianto in funzione all'interno di una galleria lunga 50km.

    Nessun dettaglio può essere lasciato al caso e per le condizioni particolari SICIM crea soluzioni ad hoc per assicurare che l'attività venga svolta in totale sicurezza. Ogni piccolo passaggio è studiato e valutato con estrema attenzione. Una sfida tecnico operativa quella del Gries: d'inverno l'arrivo degli operai è garantito da elicotteri e treni ad uso tecnico interno. Le condotte vengono mobilitate con le teleferiche, le abbondanti nevicate rendono impossibile il trasporto su gomma.

    L'inverno del 2000 si rivelerà così rigido da rendere necessario l'aiuto di SICIM e l'uso dei suoi generatori per fornire elettricità a tutta l'alta Valle del Rodano.

  • 1998

    Apertura sede in

    Kazakhstan

    Bandiera Kazakhstan
  • 1998
    Bandiera Belgio

    Apertura sede in

    Belgio

  • 1999

    La Francia

    La prima vera sfida sul territorio francese è il progetto Artère des Plateu du Vexin sopra Parigi. È il 1999 e la società di Busseto, dopo alcuni progetti minori svolti all'inizio degli anni '90, è incaricata di realizzare 82 km di tratta tra Cuvilly e Moussy a cui seguirà il complesso progetto di un gasdotto vicino a Marsiglia sul percorso Manosque-Entrecasteau.

    Parte da qui la consacrazione SICIM in Francia che da allora ha realizzato negli anni oltre 800 km di condotte.

    In Francia SICIM realizza la prima scuola di saldatura automatica che nel giro di pochi mesi prepara 18 nuovi saldatori qualificati da impiegare nei cantieri locali.

  • 1999

    Apertura sede in

    Francia

    Bandiera Francia
  • 2000
    Bandiera Emirati Arabi Uniti

    Apertura sede in

    Emirati Arabi Uniti

  • 2001

    Apertura sede in

    Irlanda

    Bandiera Irlanda
  • 2003

    L'affermazione in Kazakhstan

    Sicim è presente nel paese dal 1998, ma è questo periodo che segna la definitiva affermazione in quello che sarà il mercato estero più importante nella sua storia. Conclusa la fase di sviluppo del Karachaganak, Sicim acquisisce importanti commesse sul nuovo gigantesco Kashagan Project, tra cui la realizzazione di tutte le opere preliminari alla fase di sviluppo completo del progetto. Contemporaneamente Sicim viene coinvolta anche nell'ampliamento dell'altro colosso Kazako, il Tengiz Field, che sta conoscendo una nuova fase di sviluppo denominata Second Generation Project, attraverso la posa di una importante export line (120 km e 40" di diametro) e varie attività meccaniche all'interno dell'impianto e del field.

  • 2004

    Apertura sede in

    Libia

    Bandiera Libia
  • 2005

    Il primo e unico 56" italiano

    Dopo l'approdo al 48", che ha portato con sé un cambiamento culturale nella pratica del pipeline imponendo un ripensamento di attrezzature e logistica, SICIM si afferma definitivamente come leader del settore affrontando e vincendo la sfida con il 56".

    L'azienda posa su territorio italiano il primo e unico metanodotto con questo imponente diametro. La tratta, Camisano Vicentino - Zimella realizzata per conto di Snam corre per 40 km.

    La sfida con il 56" si ripete in Germania, nei 135 km del metanodotto OPAL che corre da Lubmin a Olbernhau, una delle più imponenti opere di tutto il Paese.

  • 2008

    Il GPR Fastweld

    Prende il nome dal fondatore dell'azienda (Gian Pietro Riccardi) ed è un sistema di saldatura automatica, completamente progettato e costruito da Sicim, per la realizzazione di pipeline e, unico nel suo genere, di impianti. questo sistema sintetizza l'esperienza maturata sul campo negli ultimi 20 anni e garantisce maggiori livelli di performance e qualità in qualsiasi condizione ambientale.

  • 2009

    L'espansione geografica oltre oceano

    Grazie all'acquisizione di importanti commesse, Sicim inaugura 9 nuove filiali all'estero in 4 anni, di cui ben 7 fuori dall'Europa. E' un momento cruciale nella politica di espansione dell'azienda, che in poco tempo triplica il fatturato e assume sempre più un ruolo di leader nel settore, dimostrando la propria flessibilità e capacità organizzativa e logistica.

  • 2009

    Apertura sede in

    Repubblica del Congo

    Bandiera Repubblica del Congo
  • 2009
    Bandiera Germania

    Apertura sede in

    Germania

  • 2009

    Apertura sede in

    Messico

    Bandiera Messico
  • 2011
    Bandiera Regno Unito

    Apertura sede in

    Regno Unito

  • 2011

    Apertura sede in

    Perù

    Bandiera Perù
  • 2012
    Bandiera Turkmenistan

    Apertura sede in

    Turkmenistan

  • 2012

    Apertura sede in

    Camerun

    Bandiera Camerun
  • 2012
    Bandiera Angola

    Apertura sede in

    Angola

  • 2012

    Apertura sede in

    Iraq

    Bandiera Iraq
  • 2013

    Il Tamazunchale

    Un progetto EPC per la costruzione di una pipeline di 246 km (100 km di 30" e 146 km di 36") con lo scopo di collegare in soli 18 mesi la linea esistente Naranjos-Tamazunchale alla centrale di El Sauz, in Messico.

    È probabilmente il progetto più complesso ed articolato mai eseguito da Sicim: presenza di roccia, esecuzione di un microtunnel, 5 campi abitativi installati lungo il tracciato e svariati punti speciali con pendenze di oltre 45 gradi, affrontati anche con l'ausilio di teleferiche, sono solo alcune difficoltà incontrate.

  • 2014

    Apertura sede in

    Turchia

    Bandiera Turchia
  • 2014
    Bandiera Mozambico

    Apertura sede in

    Mozambico

  • 2014

    Apertura sede in

    Canada

    Bandiera Canada
  • 2015

    Il GPL 980 Performer

    Questo posatubi è una macchina rivoluzionaria nel suo genere e rappresenta quanto di più innovativo e potente si possa trovare nel settore. È stato progettato da un team interno di tecnici e prende il nome dai fondatori dell'azienda, Gian Pietro e Luigi. Con un peso di 61mila chili e una capacità di sollevamento di 98mila chili, la sua caratteristica principale è di essere smontabile in 3 moduli con estrema velocità ed essere trasportata in container; risolve contemporaneamente 3 problemi: facilita il trasporto, previene gli errori umani grazie all'utilizzo delle più sofisticate tecnologie di sicurezza ed elimina il fermo d'opera. Questa innovazione rientra negli investimenti in ricerca e sviluppo dell'azienda, che grazie ai propri esperti persegue continuamente l'obiettivo di creare nuove macchine funzionali al settore in cui opera o di adattare alle proprie esigenze quelle presenti sul mercato, puntando su aspetti fondamentali come sicurezza, qualità e performance.

  • 2017

    Il 200esimo sideboom

    È da sempre considerato il simbolo della costruzione di pipeline e della potenza necessaria per movimentare i tubi. SICIM battezza il 200esimo sideboom di proprietà, un GPL 980 Performer, che va a rinforzare una flotta di mezzi al servizio dell'Oil & Gas senza eguali. Oltre 40 curvatubi, 240 saldatubi e 60 gru, sono solo alcuni dei mezzi che SICIM è in grado di mobilizzare sui propri progetti.

  • 2018
    Bandiera Arabia Saudita

    Apertura sede in

    Arabia Saudita

  • 2018

    Apertura sede in

    Russia

    Bandiera Russia
  • 2019
    Bandiera Ucraina

    Apertura sede in

    Ucraina

  • 2019

    OGGI

    In 57 anni di attività sono stati installati oltre 13000 km di gasdotti e sono state posate oltre 25 mila tonnellate tra impianti e strutture in acciaio. Gian Pietro Riccardi è ancora saldamente a capo del gruppo che guida dalla sua fondazione. SICIM oggi è leader mondiale e punto di riferimento sul mercato della progettazione, approvvigionamento e costruzione di condotte ed impianti di trattamento per olio, gas e acqua. Ha progetti in corso in tutto il globo (Turchia, Kazakhstan, Iraq, Congo, Angola, Camerun, Messico, Perù, Canada), conta oltre 6500 dipendenti che lavorano nelle 23 sedi nel mondo, il fatturato previsto per il prossimo triennio è tra i 550 e i 650 milioni di euro all'anno.